C’è un momento, in ogni casa, in cui capisci che non ti basta più “il bello”. Vuoi materia. Vuoi superfici che raccontino qualcosa quando le guardi, e soprattutto quando le tocchi. È qui che si inserisce il ritorno (anzi: la rinascita) di tre protagonisti assoluti dell’abitare di oggi: gres porcellanato, marmo e texture materiche.
Non è nostalgia. È una risposta precisa a come viviamo: spazi più fluidi, più autentici, più sensoriali. E sì, anche più pratici.

Perché oggi vincono le superfici “vere” (o che sembrano tali)
Nel design contemporaneo sta succedendo una cosa chiara: stiamo lasciando andare l’effetto “piatto” e perfetto, per riabbracciare profondità, imperfezioni controllate, vibrazioni di luce. Le superfici diventano parte dell’atmosfera, non solo un rivestimento.
Lo si vede anche nei trend legati alle fiere e alle scelte dei brand: il marmo si ripresenta con un linguaggio nuovo, più eclettico e meno “classico da cartolina”, grazie a lavorazioni e abbinamenti contemporanei.
E in parallelo cresce l’attenzione verso finiture ultra-matt, tecnologie di superficie e ricerca materica nel mondo ceramico.
In altre parole: non stiamo scegliendo solo un materiale. Stiamo scegliendo una sensazione.
Gres porcellanato: il grande ritorno (perché oggi è imbattibile)
Se c’è un materiale che negli ultimi anni ha cambiato le regole del gioco è il gres porcellanato. E il motivo è semplice: unisce estetica e performance come pochi altri.
Oggi il gres sa essere effetto marmo, effetto pietra, cemento, legno, con una resa sempre più credibile e una praticità perfetta per la vita reale. Non è un caso se viene indicato come materiale d’elezione nelle tendenze recenti per pavimenti e rivestimenti.
Scopri come utilizziamo gres porcellanato nei nostri progetti.
Grandi lastre: meno fughe, più continuità, più luce
Nel progetto contemporaneo vediamo sempre più spesso grandi formati e “total look”: pavimento e parete che dialogano, top e paraschizzi che si rincorrono con la stessa vena, lo stesso tono, la stessa matericità. È una scelta estetica, ma anche funzionale: meno interruzioni visive, meno fughe, più pulizia dello spazio.
La parte che piace a chi vive la casa (non solo a chi la fotografa)
Il gres porcellanato è apprezzato anche per caratteristiche concrete: superficie compatta, facilità di pulizia, resistenza all’usura. È apprezzato per la natura non porosa e l’orientamento a una manutenzione minima. E quando la tecnologia entra davvero nel materiale (pensiamo alle soluzioni “full-body”, uniformi nello spessore), cambia anche il modo di progettare dettagli, bordi e spessori a vista, con più libertà.
Marmo: da “lusso classico” a gesto contemporaneo
Il bello del marmo oggi è che ha smesso di essere una dichiarazione rigida. Non è più solo “importante”: è creativo. Lo vediamo nelle finiture, nei tagli, nelle combinazioni con metalli opachi, legni scuri, laccature soft, tessuti materici.
Dove funziona davvero (e perché)
In una casa contemporanea, il marmo è perfetto quando diventa “punto focale” e non rumore di fondo:
- un top cucina importante (magari su un’isola che sembra un monolite),
- una parete scenografica in living,
- un bagno con superfici continue e luce studiata bene.
E se ami le venature decise e più “calde”, negli ultimi mesi si parla molto anche di varietà ricche di carattere (come i marmi dal tono violaceo/rosso) proprio perché riportano emozione e profondità nei materiali.
Superfici materiche: quando il design si sente con le dita
Se dovessimo dare un nome alla direzione più interessante dell’interior di oggi, sarebbe questo: design sensoriale. L’idea è semplice e potentissima: la casa non è solo da guardare, è da vivere. E le texture sono la chiave per renderla più umana.
Nel 2025, diverse analisi di settore hanno raccontato il ritorno deciso alla matericità, con superfici che diventano protagoniste dello storytelling visivo (e tattile) degli ambienti.
H3 Il segreto: materico non vuol dire “pesante”
Le nuove finiture materiche lavorano bene quando sono equilibrate:
- microrilievi che catturano la luce,
- effetti “soft” e polverosi,
- texture ispirate alla natura ma non troppo letterali.
Anche nel bagno, ad esempio, si parla di superfici pietra o marmo reinterpretate in modo più delicato e contemporaneo: venature meno gridate, toni più sensoriali, più “benessere”.
Oltre la tendenza: una nuova idea di abitare
Il ritorno di gres porcellanato, marmo e superfici materiche non è un semplice revival estetico, ma il segnale di un cambiamento più profondo nel modo di pensare gli interni. Oggi il design contemporaneo non cerca l’effetto wow fine a sé stesso, ma un equilibrio tra bellezza, durata e sensazione. Le superfici diventano elementi narrativi: parlano di solidità, di contatto con la natura, di spazi che vogliono essere vissuti e non solo osservati.
Scegliere materiali materici significa dare valore al tempo, accettare che la luce cambi durante la giornata, che le texture restituiscano profondità e che ogni ambiente abbia un’identità riconoscibile. È un approccio più consapevole all’abitare, dove estetica e funzionalità convivono senza forzature.
In questo scenario, gres, marmo e superfici strutturate smettono di essere semplici finiture e diventano strumenti di progetto. Perché il vero lusso, oggi, è vivere spazi autentici, coerenti e capaci di raccontare chi li abita, giorno dopo giorno.