L’abitare non è solo una questione di estetica: è un’esperienza. Sempre più progettisti stanno riscoprendo l’importanza dell’interior design multisensoriale, un approccio che coinvolge vista, olfatto, tatto e persino suono, per creare ambienti che fanno bene, oltre che piacere.

Vista e Tatto: il primo impatto sensoriale.

Il primo senso che viene sollecitato è naturalmente la vista. Le proporzioni, la luce, le forme e i colori determinano la prima impressione visiva, ma è il tatto a rendere l'esperienza autentica. Superfici calde, materiali naturali, tessuti che invitano a essere sfiorati rendono l'ambiente più umano, più vissuto.
Il consiglio? Per il massimo coinvolgimento sensoriale scegli:

rivestimenti murali materici
divani in lino lavato
tappeti in lana spazzolata o pelli morbide.

Olfatto: il potere dei profumi per gli ambienti

Il profumo degli ambienti è un elemento potente, spesso sottovalutato. Può evocare emozioni, calmare o energizzare, trasportarci altrove. Fragranze leggere come:

contribuiscono al benessere emotivo e rendono la casa un luogo più personale e accogliente. Una strategia efficace? Utilizzare diffusori a bastoncino in ingresso, oli essenziali nella zona notte, e candele profumate nelle aree relax.

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Il Suono: comfort acustico e intimità

E poi c’è il suono. Un ambiente troppo rumoroso affatica il corpo e la mente. L’uso di tendaggi fonoassorbenti, tappeti spessi, boiserie o materiali che riducono il riverbero migliora il comfort acustico e crea un senso di quieta intimità

Anche il suono della casa stessa può essere studiato: il crepitio di un camino, il ticchettio lontano di un orologio, una playlist in sottofondo sono elementi che danno ritmo e profondità.

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Gusto: la cucina come esperienza multisensoriale

Non da ultimo, il gusto. Sì, perché anche in cucina, l’interior design multisensoriale trova spazio. Una cucina progettata per stimolare tutti i sensi è fatta di superfici calde al tatto, materiali naturali, profumi diffusi e una disposizione che invita a rallentare. 

Cucinare diventa un rituale, non una funzione.

La casa come gesto d’amore

Un progetto multisensoriale è un gesto d’amore verso chi vive gli spazi. Una casa pensata per essere vista, toccata, ascoltata, respirata e vissuta pienamente è una casa che ci assomiglia, ci protegge, ci ricarica. Il vero comfort è quello che coinvolge ogni parte di noi.

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